Applicazione del Neurofisiotaping® nei traumi distorsivi di caviglia.

Tape cavigliaL’utilizzo del Neurofisiotaping® risulta molto importante nella traumatologia sportiva.

Nei traumi distorsivi di caviglia, ad esempio, velocizza i tempi di recupero e diminuisce notevolmente il rischio di recidiva.

Nella fase iniziale, dove è presente edema infiammatorio, sarà utile applicare un bendaggio decompressivo-linfodrenante che coinvolgi i liquidi stravasati verso le stazioni linfonodali più vicine (in questo casoquelle situate nel cavo popliteo), così da diminuire il gonfiore e migliorare la funzionalità articolare.

Alla ripresa dell’attività bisognerà valutare la stabilità articolare della caviglia in modo da avere un’idea sul bendaggio da utlizzare: il bendaggio elastico oppure quello anelastico. Quest’ultima garantisce maggior stabilità, ma la sua tenuta perde dopo poco tempo come riportato da diversi studi scientifici (2,3,4) e limita la mobilità articolare e la sensibilizzazione propriocettiva.

In generale dopo l’attività è indicato diminuire il tono muscolare di quei distretti che hanno dovuto svolgere un maggior lavoro per mantenere la stabilità articolare. È doveroso ricordare che non tutti i distretti muscolari si prestano alla costruzione di bendaggi decompressivi, ovvero che presentino convoluzioni, come in questo caso per i peronieri.

Bibliografia

1. Giacomo Margiacchi. “Taping Elastico”. Casa Editrice: Giacomo Catalani Editore. 2012. p 27.

2. Rarick GL., Bigley G., Karst R., Malina RM. “The measurable support of the ankle joint by conventional methods of taping”. J Bone Joint Surg Am  1962 Sep;44-A:1183-90.


3. Glick J. M., Gordon R.B et al.:”the prevention and treatment of ankle injuries”. J. Sports Med.; 4, 136; 1976.


4. Fuminch RM, Elison AE, Guerin GJ, Grace PD. “The measured effect of taping on combined foot and ankle motion before and after exercise” Am J Sports Med 1981 May-Jun;9(3):165-70.